Tra le ragioni che mi hanno spinto ad accettare la candidatura a Consigliere Comunale di Conversano c’è la volontà di condividere la Contestazione al modello di sviluppo che coinvolge il nostro Territorio per questioni che riguardano, ad esempio, il Ciclo Integrato dei Rifiuti o il tema della costituzione della Città Metropolitana. Argomenti di questo genere se non venissero affrontati attraverso la costituzione di una Rete tra i Territori interessati da Elementi di criticità comune rischierebbero di cadere vittima di un localismo senza Politica. Per questo non vi chiedo una semplice delega ma la condivisione di un percorso da intraprendere insieme favorendo la Partecipazione Collettiva e impegnandomi con voi ad approfondire alcune questioni che ritengo vitali per il futuro della nostra comunità come:
IL NO ALLO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO
Sempre più spesso il Territorio (attraverso il Ciclo Integrato dei Rifiuti, le Onde Elettromagnetiche, la Speculazione Edilizia) è vittima dello scempio di chi cerca di sfruttarlo per trarne Profitto, non curandosi degli equilibri sociali ed economici da salvaguardare. A causa di questa ingordigia e desiderio di accumulazione, la nostra salute viene in continuazione messa in pericolo da interventi imposti con la logica dell’ Emergenza o travestiti da favolose possibilità di crescita e di sviluppo. Bisognerebbe porre un limite a questa consuetudine, sviluppando strumenti diretti di Democrazia e Partecipazione affinché chi Vive il territorio possa realmente deciderne le Trasformazioni.
IL NO ALL’ ANNESSIONE DEL COMUNE DI CONVERSANO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI
E’ stato avviato un processo istituzionale , a conoscenza di pochi “eletti”, che porterà alla costituzione della Città Metropolitana. Questo nuovo carrozzone annetterebbe molti Comuni della Provincia annullandone di fatto ogni Autonomia Sociale, Economica e Politica. In pratica Conversano, Mola e tutti i paesi limitrofi potrebbero diventare “quartieri” di Bari come già successo in passato per Loseto, Ceglie e Carbonara che, invece, oggi chiedono di tornare autonomi.
UN’ ALLEANZA POSSIBILE TRA CULTURA E LAVORO
Quello che molti chiamano “mercato del lavoro” e che per me è una possibilità di Esistenza dignitosa è cambiato ed è cambiata quella che viene definita forza-lavoro ma che in realtà sono Esseri Umani fatte di carne, ossa e Sentimenti. Oggi sono praticabili sinergie tra Cultura e Lavoro, creando possibilità di insediamenti produttivi nell’ ambito della Conoscenza e della promozione culturale. Bisognerebbe istituire un Tavolo di confronto tra le parti sociali, le Associazioni di settore e chi è interessato per sviluppare un circolo virtuoso tra Cultura e possibilità di Lavoro.












Aprile 1, 2008 alle 11:44 am
ti rifaccio un grosso in bocca al lupo…..
e credo che le realtà nn siano distanti ed hanno qualcosa in comune (vedi discarica), ma anche la questione della città metropolitana…. per fare i primi 2 esempi che mi vengono in mente
Aprile 1, 2008 alle 2:47 pm
mi raccomando …