Venerdì 11 Aprile
CONVERSANO
Piazza XX Settembre - ore 20.45
Comizio de la Sinistra/l’ Arcobaleno con:
Vice Presidente della Commissione Cultura e Pubblica Istruzione e candidata nelle liste de la Sinistra/l’ Arcobaleno al Senato della Repubblica.
Venerdì 11 Aprile
CONVERSANO
Piazza XX Settembre - ore 20.45
Comizio de la Sinistra/l’ Arcobaleno con:
Vice Presidente della Commissione Cultura e Pubblica Istruzione e candidata nelle liste de la Sinistra/l’ Arcobaleno al Senato della Repubblica.
Mercoledì 9 Aprile
CONVERSANO
Piazza XX Settembre - ore 20.20
Comizio de la Sinistra/l’ Arcobaleno con:
Segretario Regionale del Partito della Rifondazione Comunista e candidato nelle liste de la Sinistra/l’ Arcobaleno alla Camera dei Deputati.
Alcune immagini del concerto della Conturband per la Sinistra – l’ Arcobaleno.
Il mio intervento durante l’ incontro-dibattito sulla Precarietà svoltosi ieri sera al Palazzo Roberti, in piazza XX Settembre a Mola di Bari.
Care Compagne e Cari Compagni,
questa campagna elettorale ci sta parlando della Precarietà e ci racconta esperienze reali di Vita, di orari indecifrabili nei call center, della produttività di Fabbrica che passa sopra la dignità del Lavoro e la Sicurezza dei lavoratori, di alienazione e annichilimento personale pur di accedere ad un Reddito minimo che non garantisce nulla se non la consapevolezza che il domani non sarà diverso.
Ci racconta delle menzogne sulla nostra politicizzazione pur di avere un contratto che prende i nostri sogni, le nostre speranze e le rinchiude nel reticolato stretto, angusto e soffocante dell’ attuale Legge 30. Ed ogni persona qui presente possiede una storia personale e comune di annientamento e sfruttamento umano.
E’ una campagna elettorale che costruisce finalmente una grande narrazione, perché l’ Essere umano non può farne a meno. Perché Precarietà non è solo l’ operaio, non è solo qualcuno in particolare. Precario è tutto, è diventata una condizione esistenziale che subordina fortemente le nostre Relazioni. Ed un bacio tra due Esseri umani non riesce più neanche a pensare a qualcosa di diverso, perché non è più pensabile il Domani nell’ attimo che viviamo qui ed ora.
Pensioni integrative di 50 euro al mese, rinunciare a misure di Sicurezza anche elementari per aumentare la produttività come imposto dall’ Azienda, dimenticarsi di una regolarizzazione pur di ottenere Reddito. Svendersi. Rinunciare a se stessi, al proprio Corpo, alle proprie potenzialità per un vago bisogno di denaro.
Sabato 5 Aprile – dalle ore 21
Mola di Bari, Piazza XX Settembre
On. Pietro FOLENA capolista al Senato – Presidente della Commissione Cultura al Parlamento
Sabato 5 Aprile – dalle ore 21.30
Palazzo Roberti (in Piazza XX Settembre) – Mola di Bari
iniziativa/dibattito
On. Alba SASSO candidata al Senato – Vicepresidente della Commissione Cultura al Parlamento
Laura MARCHETTI – Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del mare
Paolo RANIERI – CGIL-RSU INPS – Direttivo Camera del Lavoro Mola di Bari
Fabio ERRIQUENZ – Nidil-CGIL Camera del Lavoro Mola di Bari – Candidato alle Elezioni Amministrative di Conversano
Coordina: Nico COLELLA - Portavoce della Sinistra molese
DALLA CAMPANIA A CONVERSANO: IL PROBLEMA RIFIUTI
La Campania di questi ultimi anni (e, in modo particolare, degli ultimi giorni) ha reso evidente quello che, per alcuni, era già una certezza. I Rifiuti sono un problema. A differenza di cinquanta, quaranta, trenta o anche venti anni fa, oggi i Rifiuti sono stati messi all’ordine del giorno della nostra agenda politica e sociale. Occupano le prime pagine dei quotidiani, delle riviste, delle trasmissioni televisive, sono diventati un discorso fondamentale e ridondante di certa retorica parlamentare ed elettorale. L’approccio a questo “problema” fa saltare le categorie di destra e sinistra (centro incluso), omologando tutto nel grande calderone della tecnica amministrativa. Ed in questa confusione totale vince la soluzione apparentemente più facile e “logica”, semplicemente perché è quella che risponde meglio all’Emergenza e quindi è culturalmente più facile da diffondere. La soluzione dell’incenerimento, di cui la Raccolta differenziata è un momento importante perché permette di selezionare alla fonte il materiale più utile alla produzione di Energia.
I Rifiuti sono stati quindi coinvolti dal grande business del Mercato, dal ciclo della valorizzazione e del Profitto. Sono diventati “merce” da accumulare e da scambiare, trasformandola in altro. La “merda”, in pratica, ha assunto valore ed è stata cooptata nel grande sistema mediatico del consumo. In questo modo la “produzione” dei Rifiuti è entrata nell’immaginario collettivo ed è stata associata al “benessere” individuale e collettivo. Chi produce Rifiuto, chi ne produce in abbondanza, è benestante. Non importa, si può fare successivamente la Raccolta differenziata per mettere la propria Esistenza in pace con le prime pagine dei giornali, con le trasmissioni televisive e con l’Emergenza della Campania.
Il reale problema è (e rimane) il ritmo dei consumi e della produzione di Rifiuti che è diventato insostenibile. Mentre tutti sono favorevoli alla Raccolta differenziata, infatti, pochi sono d’accordo con la riduzione della produzione di Rifiuti, con la trasformazione dei propri consumi. Perché importa mettere da parte cinquanta bottiglie di plastica ogni mese, anche per buttarle nella busta riservata, piuttosto che pensare di usare una sola bottiglia di vetro per trenta giorni. In questo modo siamo giunti a livelli di consumo insostenibili socialmente. Anche a Conversano.
IL PD E LE RISPOSTE DELL’ AMBIENTALISMO DEL FARE
Il primo Forum tematico sull’Ambiente del Partito Democratico con oggetto “Ambientalismo del fare. L’ambiente al centro della politica e del futuro” si è svolto Sabato 26 e Domenica 27 Gennaio ed ha visto intervenire, tra gli altri, Walter Veltroni che, in pratica, ha ripreso il discorso sull’ambientalismo del si già fatto al “Lingotto” qualche tempo fa (determinando in quella occasione la sua candidatura a leader del nascente piddì).
L’idea del Partito Democratico sulle questioni che riguardano l’Ambiente è molto semplice, diretta, immediata. Arriva subito ai media ed è spendibile facilmente nei salotti televisivi. Non richiede troppe spiegazioni, particolari analisi. È l’idea del Fare, del Si (l’ambientalismo del fare, appunto). È una idea che piace anche a molte Associazioni dell’ambientalismo italiano (con tutte le ramificazioni locali).
Piace perché non mette in discussione i “rapporti di produzione” (anatema), non critica quel “dominio” che evidentemente crea determinate situazioni sottomettendo il Territorio a dinamiche di accumulazione e di profitto. Piace perché si limita a rispondere all’Emergenza, con una capacità di penetrazione culturale difficile da contrastare. Davanti alla grande Emergenza della monnezza napoletana, ad esempio, il “fare”, il “Si” è molto più semplice da spendere rispetto ad altre possibili Idee.
In questo modo l’Emergenza sembra essere “piegata” per favorire il “fare” che piace al Partito Democratico (ma, naturalmente, non solo al piddì). Il Si alla logica dell’Incenerimento dei Rifiuti (basta fare la Raccolta differenziata per appagare il perbenismo). Il Si alla TAV, perché il Mercato, perché la modernità, perché l’Europa, perché il Prodotto Interno Lordo. Il Si a tutto quello che “serve” per migliorare le condizioni materiali degli Esseri umani (se non di tutti, sicuramente di qualcuno). Ma ogni Essere umano è inserito in un contesto, in un Territorio. Se si danneggiano i Territori, ne risentono le Comunità insediate.
E così, questo “ambientalismo del fare”, finirà con il curare l’albero senza fare nulla per la discarica che lo circonda.
Tra le ragioni che mi hanno spinto ad accettare la candidatura a Consigliere Comunale di Conversano c’è la volontà di condividere la Contestazione al modello di sviluppo che coinvolge il nostro Territorio per questioni che riguardano, ad esempio, il Ciclo Integrato dei Rifiuti o il tema della costituzione della Città Metropolitana. Argomenti di questo genere se non venissero affrontati attraverso la costituzione di una Rete tra i Territori interessati da Elementi di criticità comune rischierebbero di cadere vittima di un localismo senza Politica. Per questo non vi chiedo una semplice delega ma la condivisione di un percorso da intraprendere insieme favorendo la Partecipazione Collettiva e impegnandomi con voi ad approfondire alcune questioni che ritengo vitali per il futuro della nostra comunità come:
IL NO ALLO SFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO
Sempre più spesso il Territorio (attraverso il Ciclo Integrato dei Rifiuti, le Onde Elettromagnetiche, la Speculazione Edilizia) è vittima dello scempio di chi cerca di sfruttarlo per trarne Profitto, non curandosi degli equilibri sociali ed economici da salvaguardare. A causa di questa ingordigia e desiderio di accumulazione, la nostra salute viene in continuazione messa in pericolo da interventi imposti con la logica dell’ Emergenza o travestiti da favolose possibilità di crescita e di sviluppo. Bisognerebbe porre un limite a questa consuetudine, sviluppando strumenti diretti di Democrazia e Partecipazione affinché chi Vive il territorio possa realmente deciderne le Trasformazioni.
IL NO ALL’ ANNESSIONE DEL COMUNE DI CONVERSANO ALLA CITTA’ METROPOLITANA DI BARI
E’ stato avviato un processo istituzionale , a conoscenza di pochi “eletti”, che porterà alla costituzione della Città Metropolitana. Questo nuovo carrozzone annetterebbe molti Comuni della Provincia annullandone di fatto ogni Autonomia Sociale, Economica e Politica. In pratica Conversano, Mola e tutti i paesi limitrofi potrebbero diventare “quartieri” di Bari come già successo in passato per Loseto, Ceglie e Carbonara che, invece, oggi chiedono di tornare autonomi.
UN’ ALLEANZA POSSIBILE TRA CULTURA E LAVORO
Quello che molti chiamano “mercato del lavoro” e che per me è una possibilità di Esistenza dignitosa è cambiato ed è cambiata quella che viene definita forza-lavoro ma che in realtà sono Esseri Umani fatte di carne, ossa e Sentimenti. Oggi sono praticabili sinergie tra Cultura e Lavoro, creando possibilità di insediamenti produttivi nell’ ambito della Conoscenza e della promozione culturale. Bisognerebbe istituire un Tavolo di confronto tra le parti sociali, le Associazioni di settore e chi è interessato per sviluppare un circolo virtuoso tra Cultura e possibilità di Lavoro.
PARTECIPAZIONE
BILANCIO PARTECIPATIVO: il Bilancio Comunale dovrà direttamente riferirsi a investimenti, spese e progetti approvati
dai processi di partecipazione cittadina, sul modello delle esperienze già consolidate che si riferiscono alle pubbliche amministrazioni aderenti alla RETE DEL NUOVO MUNICIPIO.
Introducendo apposite norme nello Statuto Comunale, dovranno essere rese obbligatorie e vincolanti le consultazioni cittadine su tutti i piani pubblici che hanno valenza in tema di Infrastrutture, Mobilità e Trasporto, Urbanistica e Servizi Sociali.
DIRITTO ALLA CASA
Rilancio dell’edilizia residenziale pubblica volta al contenimento dei prezzi di vendita e di affitto degli immobili, rivolto in particolare a favorire più eque condizioni di mercato ai più giovani ed ai meno abbienti.
Tale risultato potrà essere perseguito anche attraverso politiche fiscali mirate, come ad esempio l’aumento della pressione fiscale sugli immobili sfitti o al contrario la riduzione dell’ICI per i proprietari di case che affittano a canone concordato.
DIRITTI CIVILI
Istituzione del registro delle unioni civili. Introduzione di norme che consentano l’elezione del Consigliere Aggiunto in rappresentanza delle comunità straniere presenti; dovrà essere istituita la Consulta Cittadina degli immigrati.
Introduzione della figura di un traduttore del linguaggio per sordomuti, durante le sedute di Consiglio Comunale.
POVERTA’
La rete locale di servizi sociali dovrà essere interamente ripensata e resa efficiente rispetto le croniche carenze di interventi a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà, dei nidi, dell’assistenza domiciliare agli anziani non autosufficienti, delle politiche di integrazione rivolte alle comunità di migranti.